Oratorio S. Bartolomeo

 

Nel borgo di Moggio esiste un oratorio, intitolato a San Bartolomeo, inserito nel più vasto corpo edilizio che, fin da epoche remote, fu di proprietà della famiglia Combi: struttura ubicata lungo la strada tutt'oggi intestata al titolare di tale chiesetta e che le mappe catastali del secolo XIX denominano ripetutamente "Contrada di San Bartolomeo". [...] Le memorie di Zefirino Invernizzi ricordano: "Oratorio di S.Bartolomeo. Apparteneva alla ricca famiglia Combi di Moggio; situato di fianco alla loro abitazione, con ingresso principale nella via S.Bartolomeo ed ingresso minore nel cortile degli stessi Combi. Le diverse famiglie Combi ne fecero dono alla Confraternità del Santissimo di Moggio con atto del 2 aprile 1871." [...] Si tenga presente che il san Bartolomeo, pur essendo un oratorio privato, era comunque un edificio di culto aperto al pubblico, come attesta anche il fatto che la porta principale comunicava con la via pubblica.

[...] Si può stabilire che il tempietto dovette essere voluto dai Combi entro l'arco di tempo che va dal 1746 (quando ancora non doveva esistere l'oratorio, all'epoca della visita del cardinale Pozzobonelli - che non fa menzione nelle sue dettagliate cronache) a prima del 1794 (anno in cui il san Bartolomeo fu visitato dall'arcivescovo Filippo Visconti). Appare quindi plausibile reputare che la chiesetta possa essere stata edificata poco dopo la metà del Settecento.

[..] Fino a pochi decenni addietro, l'oratorio presentava una facciata semplice e priva di ornati. Nel 1982 fu costruito angolarmente, sopra il filo della facciata, un campaniletto; nel 1995 sono stati restaurati l'esterno e l'interno della chiesetta.

[...] L' altare in marmo ha una nicchia contenente un quadro a olio rappresentante il martirio di San Bartolomeo, opera di Carlo Panseri di Bergamo, allievo di quella Accademia Carrara.
[...] Con il restauro del 1995, tra l'altro il tempietto è stato dotato di molteplici dipinti parietali. Sulla parete di fondo sono stati riprodotti, in medaglioni, i volti dei papi Giovanni XXIII e Paolo VI; in alto è il volto di Cristo e sulle finte porte che affiancano l'altare sono state riprodotte le figure di Santa Rita e Padre Pio. Sulle pareti si vedono i volti di Giovanni Paolo II, del cardinale Giovanni Colombo e del cardinale Ildefonso Schuster. C'è anche un dipinto con l'immagine del cardinale Carlo Maria Martini mentre consegna il libro del sinodo elaborato per la diocesi. Infine, vi è pure un riquadro includente la sacra Famiglia. Secondo gli intenti del parroco attuale, committente dell'opera, il san Bartolomeo è la considerarsi la chiesetta del sinodo e questo spiega la presenza delle immagini con i papi degli ultimi decenni, unitamente a quella dei cardinali della diocesi ambrosiana.